{"href":"https://api.simplecast.com/oembed?url=https%3A%2F%2Fdrtalk-cardiology.simplecast.com%2Fepisodes%2Findizi-chiave-dalla-risonanza-magnetica-EAoQ5vKA","width":444,"version":"1.0","type":"rich","title":"Indizi chiave dalla risonanza magnetica","thumbnail_width":300,"thumbnail_url":"https://image.simplecastcdn.com/images/f0bdde0e-d403-408d-94b9-8a402d6da0c1/4903bf73-ed3d-4ed0-a5d5-bd2ba4a4f559/07-ok.jpg","thumbnail_height":300,"provider_url":"https://simplecast.com","provider_name":"Simplecast","html":"<iframe src=\"https://player.simplecast.com/ff4ba122-3cd8-429d-8ae2-86682e9e20a4\" height=\"200\" width=\"100%\" title=\"Indizi chiave dalla risonanza magnetica\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"></iframe>","height":200,"description":"La risonanza magnetica permette di ottenere una serie di informazioni su morfologia e funzione cardiaca e, dopo mezzo di contrasto, anche di distinguere il tessuto miocardico fibrotico da quello sano. Essa rappresenta quindi una metodica molto utile nell’ambito delle cardiomiopatie a fenotipo ipertrofico come l'amiloidosi cardiaca da transtiretina.\nNe abbiamo parlato con Gianluca Di Bella, Professore Associato in Malattie Cardiovascolari dell’Università degli Studi di Messina"}